Fusione fredda: non sparate sul pianista. Firmato, il pianista

Pronti? Via! Fu-Sio-Ne-Fre-Dda. Scatenate l’inferno – Scatenate l’inferno – Scatenate l’inferno (tanto la Bencivelli ha un buon carattere). E comunque: ho detto FUSIONE FREDDA, avete sentito?
E giù di sms, mail, contatti Fb più o meno intrusivi, proposte più o meno garbate, promesse di video segretissimi che svelano il Grande Complotto Energetico, insulti, allegri e vivaci contatti, anziani scienziati fuori dai giochi e giovani entusiasti pronti a credere al Bau Bau, mail strampalate, complottismi, domande furbette e di nuovo insulti e insulti. A me. Me. Me?!
Ragazzi, ma io di mestiere faccio domande: non potete rompermi troppo le scatole se le risposte non vi piacciono. Mi verrebbe da dire. E invece rispondo, rispondo, rispondo. Finché non mi sorge un dubbio: ma perché tanta animosità?

Abbiamo parlato di fusione fredda alla radio: era arrivata la notizia della morte di Martin Fleischmann, quello che nel 1989 dette l’annuncio clamoroso della scoperta di qualcosa che prometteva di essere una fonte di energia pulita e infinita, e invece, diciamoci la verità, si sbagliava. La storia è stata forse ingenerosa con lui e il collega Stanley Pons, ma presentare una cosa così in conferenza stampa, cioè davanti ai giornalisti, prima di averne parlato coi colleghi scienziati, era stato un gran bell’azzardo da parte loro. E certe cose si pagano.
Negli anni sono state fatte prove e controprove del suo esperimento, tutti buchi nell’acqua, lui stesso ha ammesso errori e imprecisioni, e adesso, mi pare di aver capito, la linea della comunità scientifica è la seguente: qualcosa da studiare nello strano esperimento di Fleischmann e Pons c’è, ed è giusto continuare a farlo, ma non aspettiamoci che quella roba possa tirarci fuori dai nostri problemi energetici. Punto. Ci tocca continuare a bisticciare tra picco del petrolio, incentivi al fotovoltaico, giapponesi del nucleare e così via.
Bella storia, istruttiva: vale la pena ricordarla in occasione della scomparsa di Martin Fleischmann, ci siamo detti in redazione.
C’è da dire anche che ultimamente sulla fusione fredda si sono scaldati molti animi. E che ci sono due propaggini moderne di questa faccenda, tutte italiane, che negli ultimi mesi hanno fatto molto discutere. Bene, allora raccontiamo anche quelle.

La prima è la storia dell’E-Cat, vista e rivista, letta e riletta in rete, di certo non una novità. C’è un ingegner Rossi, già ribattezzato dalle cronache sceicco della Brianza per i suoi trascorsi di reati ambientali a base di idrocarburi più una serie (56) di processi per truffa, frode, riciclaggio e così via, che sostiene di avere una macchina con cui un giorno potremmo produrci energia in casa a costo zero. Un giorno. Per ora sono state fatte sperimentazioni che gli scienziati (gli scienziati ufficiali, la maggioranza di quelli delle universtà, intendo) hanno dichiarato insufficienti e insoddisfacenti. (Io non so: di mestiere faccio solo domande, non esperimenti di fisica, ma leggo e cito i giornali).
Io che tendo a essere una che degli scienziati si fida, al momento quell’oggetto non me lo comprerei. Va detto che nemmeno nessuna delle persone che mi ha scritto gridando (o suggerendo) di informarmi meglio lo ha comprato (il modello in vendita, al momento, sembra essere solo quello industriale, se ho capito bene). Dunque né io né loro sappiamo davvero se la cosa funzioni oppure no. Aspettiamo, qualcuno più e qualcuno meno fiducioso. Potremmo fare un patto: per il momento io non dico che non funziona, in cambio loro non dicono che funziona. Tanto nessuno di noi ancora lo sa.
Nel frattempo però mi chiedo perché siano tanti, e tra loro tanta gente per bene (almeno apparentemente), i convinti fautori di una tecnologia che ancora non ha acceso una lampadina, che risulta essere in via di perfezionamento e che è stata sviluppata da un personaggio da cui, per come è stato descritto dalla stampa, pochi acquisterebbero una bicicletta usata (magari sbagliandosi, eh).
Perché? Cioè: quando mi insultavano per aver intervistato uno sull’omeopatia e le prove di efficacia, almeno si trattava di gente che aveva investito soldi in pillole di zucchero e che, in un certo senso, difendeva il proprio investimento proponendomi di non parlarne male pubblicamente (e vabbè… diciamo così…). Ma qui?

Secondo aspetto, il piezonucleare. Qui c’è uno scienziato messo dal precedente governo a dirigere un ente di ricerca che appoggia gli studi su un’altra presunta fonte di energia derivata dalla fusione fredda che, a sentire gli scienziati che rispondono al telefono quando li chiamo, insomma, non esisterebbe. Ci sono però diversi aspetti folkloristici della vicenda che la rendono quasi divertente: gli scienziati che lavorano a quelle ricerche dichiarano il loro “un laboratorio cristiano a maggioranza cattolica”, ci sono gli appoggi di politici non esattamente vicini alla fisica nucleare, come l’onorevole Scilipoti, ci sono video in cui la reazione piezoelettrica viene associata alla possibilità di prevedere terremoti, c’è un famoso post del direttore delle Scienze che ha fatto le pulci al c.v. del primo fautore di questa energia (quello messo a dirigere l’ente di ricerca) che accosta certi titoli di studio del professore alla laurea patacca di Renzo Bossi (a me non risulta che sia stato smentito: lo leggo e lo archivio tra i dettagli singolari della faccenda, con tutto il beneficio del dubbio, sia chiaro). E soprattutto c’è una petizione che ha girato online e ha raccolto più di mille firme di scienziati (tra cui quattro Nobel e cinquanta ricercatori dell’ente di cui sopra) che chiede al Governo italiano di ritirare i fondi per quella ricerca. Sì: scienziati che chiedono di non finanziare una ricerca. La notizia, per noi, c’è.
E anche qui, si scatena il putiferio (ma in misura minore). Saranno tutti amici-elettori di Scilipoti? Il mio mestiere è quello di fare domande, lo dicevo prima.

Non sono una fisica (però ho tanti amici…). Non posso dire funziona o non funziona né ha senso che mi azzardi a farlo, e poi il mio mestiere è, insisto, quello di fare domande. Le mie idee personali sull’e-cat, sulla carota bio e sulla qualcosoterapia non dovrebbero interessare a nessuno. Però posso provare a trovare una sintesi di quel che è successo in questa settimana: se volete spendere qualche migliaio di euro (quando sarà possibile farlo) in una tecnologia X che vi garba e vi garba proprio tanto, fatelo con tutto il vostro slancio, ma nel frattempo, non rompete le scatole al mondo. Vi prometto che il giorno che non saranno più necessari petrolio, centrali, accrocchi sui tetti, mulini a vento e dinamo della bicicletta, scenderò in piazza a festeggiare con voi.

Please, call me Sir: la mia laurea patacca in ingegneria informatica

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26 pensieri su “Fusione fredda: non sparate sul pianista. Firmato, il pianista

  1. Possibile che non ti chiedi cosa puo muovere (ma pure tener fermo) un azienda come ENI che nel 2011 ha fatturato 111 miliardi di euro e che paga quasi tutti gli stipendi PRIVATI dei fisici italiani?

  2. La risposta è semplice, e si chiama disturbo paranoide di personalità. E’ la chiave di volta del complottismo.
    Inutile mostrare prove o contro-prove, per quanto chiare e materiali esse siano: servirebbero solo ad alimentare le loro convinzioni.
    Fino a qualche anno fa rimanevano un’innocua setta; oggi con l’avvento di internet stanno dilagando rapidamente, complice anche la crisi e la voglia di cambiamento, imponendosi su un popolo che si fa sempre meno domande.
    Inizia ad essere fastidioso controbattere continuamente a scie chimiche, fusione fredda, moto perpetuo, elettromagnetismo come fonte di energia infinita, memoria dell’acqua, Morgellon, HAARP, New World Order e chi più ne ha più ne metta…ma è un lavoro necessario e probabilmente è l’unica freno ad un problema, purtroppo, sostanzialmente ineliminabile.

    1. (questo commento non l’ho scritto io. nel caso in cui qualcuno avesse voglia anche di querelarmi, sappia che questo commento appare qui perché questo è un blog in cui si censurano solo le parolacce, e nemmeno tutte. cfr altri commenti a questo stesso post).

  3. Lavorava in Rai3?

    Provi a parlare con i Suoi ex colleghi Angelo Saso e Maurizio Torrealta…
    E si riguardi questo servizio.
    http://www.youtube.com/watch?v=GIXvOSWNOxk – Parte 1
    http://www.youtube.com/watch?v=nJ-UUmzroBQ – Parte 2

    Oppure solo LEI è “Giornalista scientifica” e tutti gli altri “sensazionalisti”???
    Non bastano due lauree per cponsiderarsi “divulgatore scientifico”…

    Bisognerebbe anche avere PRATICATO un po’ di scenza.
    Sa?

  4. e magari PARLI con i 4 fisici italiani (FAMOSISSIMI all’estero e con una autorevolezza in REFEREE INTERNAZIONALE da far invidia a qualsiasi fisico al mondo!) citatoi nel servizio del TG3.

    fa la GIORNALISTA?

    Provi a fare le domande agli ADDETTI AI LAVORI, invece di “offendersi” perchè viene contestata.

    Verifichi i fatti.
    Si chiama “GIORNALISMO”…

  5. La aiuto:

    1) DE NINNO
    2) FRATTOLILLO
    3) EMILIO DEL GIUDICE
    4) SERGIO FOCARDI (che fra l’altro è il consulente scientifico di Rossi, quel che Lei denigra per il suo passato… quando si sa che qualsiasi innovatore, nella storia della scienza, passa per clamorosi errori…
    Ma questo lo sanno le persone che si intyeressano di scienza in modo SERIO, PROFESSIONALE, CONTINUO…

    Mica chi lo fa a tempo perso per riempire qualche pagina…

    Mi ringrazi, che Le sto dando GRATUITAMENTE fonti e materiale.
    Anzi, mi faccia un bomnifico per la consulenza…

  6. Magari aggiungiamo anche GIULIANO PREPARATA.

    MA TEMO SIA MORTO…

    Vuole fare la Giornalista Scientifica?

    Intervisti questi 5.
    No?

    1. Io, come autorevolezza scientifica, credo di valere tanto quanto la Giornalista Bencivelli.. cioè pochissimo.

      I 5 nomi che cito invece non sono 5 cialtroni sensazionalisti…
      E nella FUSONE FREDDA ci credono. E NON per l’E-CAT di Rossi, ma per una serie impressionante di esperimenti di fisica teorica che la indicano come etremamente PROBABILE!

      NON sono io che affermo cose…
      Sono:
      1) ANTONELLA DE NINNO
      2) ANTONIO FRATTOLILLO
      3) EMILIO DEL GIUDICE
      4) SERGIO FOCARDI
      5) GIULIANO PREPARATA

      ad affermare la assoluta consistenza sperimentale della fusione fredda…

      Ripeto: le mie chiacchiere valgono ZERO.
      ma magari INTERVISTARE questi 5 prima di scrivere tante “opinioni da giornale da parrucchiera”…

  7. Rossi è solo l’ultimo di una serie IMPRESSIONANTE (molte migliaia ormai!) di casi di ricercatori o laboratori in giro lper il mondo che convalidano, in modello SPERIMENTALE tutte le forme possibili di “LENR” (Low Energy Nuclear Reaction).

    Quel che a parecchi “scienziati” non entra in testa (e strano perchè è un concetto che GALILEO aveva cghiarissimo!) è che la storia della Scienza è costellata di “praticoni” (Galileo per primo!) che “fanno” una cosa PRIMA di averla teorticamente spiegata.

    La hanno intuita, annusat, realizzata per approsimazioni siccessive, incontrata per caso cercando altro, ecc.ecc…..

    Hanno visto che “funziona” e hanno determinato i parametri spoerimentali che la controllano…
    MA NON SANNO PERCHè FUNZIONA!

    Rossi è un cialtrone?
    PUO’ ESSERE.

    MA ORMAI LE CONVALIDE SPERIMENTALI DI DECINE O CENTINAIA DIVERSE FORME DI LENR COMPAIIONO CON CADENZA SETTIMANALE!

    Fra qualche anno sarà una realtà acquisita.
    Ma quelli come la Bencivelli, per allora, invece di chiedere scusa… styaranno attaccando quelli che vanno dietro al “nuovo” che OVVIAMENTE… essendo NUOVO non è ancora “teoricamente stabile e sperimentalmente accertato in ogni aspetto”…

    Mah…

    IO credo alla buona fede dei “detrattori a prescindere”.
    Sono certi di servire la “SCIENZA”. Ma di fattoi servono il pensiero della “difesa dello status quo” che è l’opposto esatto della scienza.

    Questo in ambito di “filosofia della scienza”…

    Scendeno al mondo reale del POTERE… credete che se Rossi lasciasse avvicinare chiunque al suo brevetto… in qualche settimana non gli foitterebbero il brevetto stesso?

    Infatti Rossi ha SEMPRE dichiarato che lui vuole PRIMA raggiungere la dimiostrazione empirica UNIVERSALE legata alla commercializzazione (cioè migliaia di utenti finali che si fanno l’energia e sono soddisfatti!) e POI – solo POI! – si deciderà (visto che a quel punto il suo brevetto sarà intoccabile!) a rendere ispezionabile e testatbile il suo “catalizzatore”…

    Potete dargli torto, conoscendo il mondo di squali che esiste attorno all’energia?

    Oppure Rossi è un cialtrone (io NON difendo ROSSI, difendo la plausibilità e fattibilità tecnica di reattori basati sulle LENR!!!) ma allora non trattate la “FUSIONE FREDDA” in toto come cialtroneria… solo perchè “anche” un cialtrone ci è saltato dentro!!!

    Mi sono spiegato o no?
    Lo spero.
    A me di RISSI in sè… non frega meno di nulla…
    Mi interessa la concrerta possibilità di dare energia pulita e inesauribile al mondo, per cessare di estrarre merde fossili o nucleari…
    e liberarsi per sempre del ricatto geopolitico o legale di pochi criminali merdosi…

    E sono certo che interessi anche a Voi tutti.

  8. Perdonate gli errori di battitura… scrivo troppo in fretta e non rileggo…
    Vi assicuro che di solito il mio livello ortografico, grammaticale e sintattico è del tutto onorevole…

    :-DD

  9. Carissima Giornalista Scientifica*

    Complimenti! lei è in perfetto accordo nientedimeno che con il
    PRORETTORE della Sapienza Giancarlo Ruocco una personalità di sublime livello scientifico che ha tanto a cuore i soldi pubblici che con una preoccupata e paterna lettera ha cercato di evitare lo spreco di soldi dell’ esperimento (cold fusion like) del prof.Abundo che secondo la fisica accettata dalla comunità scientifica non avrebbe potuto mai funzionare. Soldi sottratti a progetti lungimiranti come ITER che guardano alle future generazioni e non alla prossima campagna elettorale (Monti Docet). Soldi sottratti al tanto bistrattato finanziamento pubblico ai partiti che tanto ne hanno bisogno in questo momento per loro difficile. Soldi sottratti al finanziamento pubblico dei giornali che così sono indipendenti e possono scrivere la verità senza avere padroni. Soldi sottratti al suo utilissimo motore a e-coli. Soldi sottratti agli F35 che ci dovranno proteggere dai terroristi. Vogliamo vivere in uno stato dove la nostra sicurezza è messa in discussione ?

    *Citazione sui “giornalisti” e considerazioni:
    “….E anche qui ci sono due categorie. I giornalisti-giornalisti e i giornalisti-impiegati. Io ho scelto di fare il giornalista-impiegato e sto bene. Ho la macchina, la casa, l’assistenza sanitaria e pure ‘o cane. Tu magari vuoi fare il giornalista-giornalista ma ricordati che le notizie, gli scoop so’ rutture ‘e cazzo pecché fanno male, fanno male assaje. Questo non è un paese per giornalisti-giornalisti….”

    Ovviamente io la ritengo una giornalista-giornalista, quindi una giornalista che fà un servizio alla verità in base al principio per cui due cambiamenti di segno si annullano tra loro:

    primo punto: cerco di nascondere la verità
    secondo punto: lo faccio talmente male che mi legge si accorge di questo
    tentativo e si rende conto sia di come stanno le cose sia del fatto che ci sono interessi a nascondere la verità: quella che gli anglosassoni chiamano una win-win-situation.

  10. da una giornalista scientifica mi sarei aspettato una trattazione meno burlesca dell’argomento: mi scusi ma sembra che lei non si sia documentata per niente. Io avrei trattato almeno questi temi, e non sono uno scienziato:
    – Esiste un database di 17000 repliche documentate e positive di fusione fredda (o LENR), tra cui gli esperimenti dell’ENEA per non citare altri. Si poteva almeno citare Celani che poche settimane fa ha esposto al NI week un reattore a fusione fredda perfettamente funzionante (certo l’output energetico era poco, ma era anche poca la potenza del reattore). Tra le curiosità (ma neanche tanto) avrei messo anche il reattore sviluppato dall’Istituto Pirelli di Roma (un reattore a fusione fredda con COP 4 realizzato da degli studenti con gli scarsi fondi dell’istruzione pubblica: i documenti per replicare l’esperimento sono di dominio pubblico)
    – dato che gli esperimenti esistono e sono certificati, io tratterei il tema di fondo, che uno scienziato non può ignorare di divulgare: la fusione fredda non è contemplata nel modello standard delle interazioni particellari. Questo è il vero tema di cui discutere: se ci sono le evidenze sperimentali di una cosa (non mi interessa se su 100W immessi me ne esca 1 o 10.000: anche 1W è importante se non è previsto dal modello) che contrasta col modello standard, significa che il modello è da aggiornare, e non da difendere come se fosse un dogma religioso come sembrano fare tanti “scenziati” italiani e stranieri. Che il modello standard sia imperfetto poi lo sanno anche gli scenziati stessi: lo sa per esempio che se si costruisse il sole partendo dalle equazioni del modello questo non funzionerebbe? e lo sa che nel modello standard non è contemplata la gravità che pure mi sembra che ci sia nell’universo? ok lei non è un fisico (ma neanche io!), d’accordo, ma chieda ai suoi amici 😉
    Sa perchè “quelli che rompono le scatole al mondo” lo fanno con tanta insistenza ultimamente? perché il mondo scientifico si è arroccato in una difesa tanto strenua quanto assurda di concetti che, se fossero codificati all’interno di un modello, contribuirebbero non solo a conoscere meglio la natura (che è l’obiettivo unico della Scienza, non ce lo dimentichiamo mai), ma anche ad alleviare il mondo da un monopolio energetico che sta divorando ogni cosa. E dato che i soldi che girano attorno all’energia sono davvero tanti, non è complottismo farsi venire il dubbio che dietro al mancato sviluppo della fusione fredda ci siano le mani dei “manovratori occulti”: in fondo Enrico Mattei è stato ucciso (si, è stato ucciso) per questioni energetiche di molto minor conto, in proporzione.

  11. Cara Silvia …..il giornalista fa il giornalista …lo scienziato fa lo scienziato ………purtroppo molti ……troppi giornalisti si auto eleggono ad opinionisti scienziati fisici ……….geni della finanza e quanto altro ………..(abbiamo il parlamento pieno di giornalisti e tremo al pensiero di dove siamo arrivati ) ………………eh…….se facessi solo la giornalista ……… non immagini quanto questa povera Italia sarebbe migliore !!!!!!!!!!!!!!!!!!

  12. L’e-cat e l’argenteria di famiglia
    «27 agosto 2012 – Dichiarazione del prorettore alla ricerca Dario Braga e del direttore del Dipartimento di Fisica Paolo Capiluppi

    A seguito delle affermazioni apparse su alcuni mezzi di informazione in merito a un imminente rilascio da parte dell’Università di Bologna di risultati di misure effettuate sull’apparecchiatura denominata “E-cat” del Sig. Andrea Rossi, il Prorettore alla ricerca, professor Dario Braga, e il Direttore del Dipartimento di Fisica, professor Paolo Capiluppi, ribadiscono quanto comunicato alla stampa già a gennaio 2012, e cioè che non esiste alcun rapporto formale tra l’Università di Bologna e la EFA srl e che non c’è alcuna misura in atto né ve ne sono in programma sull’apparecchiatura denominata “E-cat” del Sig. Andrea Rossi presso l’Università di Bologna.»

  13. Fleishmann e Pons fecero scalpore per due motivi:
    1) La scoperta della fusione fredda con potenzionale sconvogimento di molte teorie scientifiche e potenziale soluzione del problema dell’energia.
    2) L’annuncio ai giornalisti invece che il solito passaggio per la comunita’ scientifica

    Tuttavia i loro esperimenti erano replicabili, e sono stati replicati ma senza ottenere quei risultati anche se pare che qualcosa di strano, da capire, ci sia veramente. Si e’ aperto un nuovo campo di studi che si chiama LENR come recentemente si e’ aperto (e gia’ si sta richiudendo) il campo dei neutrini superluminali.

    L’esperimento di Focardi Rossi da un lato e’ ancora piu’ promettente, perche’ c’e’ gia’ una macchina costruita che darebbe un eccesso di energia, c’e’ un piano industriale ma nessun fisico di un dipartimento e’ mai riuscito a farci una misura in condizioni controllate. D’altra parte a causa dei brevetti di Focardi/Rossi e’ impossibile replicare l’esperimento, per esempio per migliorare la macchina.

    L’elenco dei 4 scienziati a favore della fusione fredda non vuol dire niente. C’e’ gente che predica di Chemtrails, HAARP etc… O la Fusione Fredda dimostra di funzionare o non riesce a dimostrarlo. Anche se il signor CASTELLUCCI lo ripete altre 10 volte la sostanza non cambia.

  14. Un mio collega è stato ospite per qualche mese nel laboratorio di uno dei due (è un elettrochimico) anni prima dell’89, e diceva ai tempi che era una persona seria, credibile, schiva. Il mio collega neppure sapeva di ‘sta cosa della cold fusion fino alla famosa conferenza stampa dell’89.
    Mah ! Certo che, se non riesci a riprodurre un risultato…con tutta la driving force dell’energia messa in libertà da un fenomeno del genere…
    Del Rossi ricordo una conferenza, ero studente a Padova: in pratica c’era solo la sua parola (e un paio di diapositive) che il suo processo funzionasse, e fosse economicamente sostenibile. I risultati si son visti… in tribunale.
    Staremo a vedere, ma la faccenda puzza un poco…

    Anonimo SQ

    PS ben tornata, quando posso ti ascolto, Silvia

  15. Che bello!
    Sensazionale!
    Finalmente il fenomeno …(*) che da’ la soluzione al problema energetico che minaccia l’estinzione della specie!
    (*) Inserire a piacere (non ho titolo per preferirne uno ad un altro).

    E’ triste che il 99.9% degli scienziati non ci credano o non riescano a capirlo, ma si sa: i geni sono sempre incompresi. Per esempio Galileo era un genio, e quelli che negano la sua spiegazione delle maree dovute alla rotazione della terra farebbero bene a ricredersi.
    E poi gli scopritori del fenomeno sono delle brave persone che credono in cio’ che fanno, quindi hanno sicuramente ragione.

    E tutti questi scienziati “ufficiali” (chissa’ poi come lo sono diventati) sono anche miopi nel non mettersi immediatamente a studiare questo fenomeno, che portera’ carrettate di premi Nobel.
    E invece continuano a dedicarsi a cose inutili come scoprire il bosone di Higgs, solo per difendere il modello dominante delle particelle.
    Conservatori reazionari, complici delle lobby energetiche e liberisti totalitari
    di stampo capitalistico-comunista.

    Silvia: e’ una battaglia persa ma un tema ricco di spunti psicologici e sociologici.
    Gia’ Feynman nel 1961 in una conferenza a Pisa sosteneva con amarezza che la cultura scientifica nella nostra societa’ ha un ruolo irrilevante.
    Anche per questo il lavoro che fai e’ importante.

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