Riassunto di mezza estate – cose strane che sono successe e che appunto in disordine

1. Sono tornata in conduzione dopo nove mesi di lontananza dal microfono. I primi dieci secondi mi sono emozionata, poi ho corretto il tiro. Non sono state due settimane perfette ma ci siamo divertiti.
Si registra il record di sms degli ascoltatori per la puntata incendi boschivi, a seguire per il terribile punteruolo rosso ha distrutto le palme delle nostre città. Pochi per estraggono il petrolio e lasciano tutto sporco, anche in Basilicata e pochi anche per ci hanno fatto fare il test di scienze per darci l’accesso a un altro esame e poi un altro… e tutto per farci diventare prof tra dieci anni, ma poi si è scoperto che i test erano sbagliati. C’è sempre da imparare, appunto.
Si registra un calo del 98% degli insulti ricevuti via sms tra il primo e l’ultimo (decimo) giorno di conduzione: va detto che molti di quelli della prima puntata erano imputabili alla stessa persona (che si firma) con cui ho avuto un chiarimento personale. Boh. Ma magari è solo un caso.
Il premio sms della settimana della settimana scorsa va a l’unica dopata qui è lei, riferita a me che stavo intervistando un medico sportivo sulla cinesina nuotatrice dai tempi record. Mentre questa settimana va a questa conduttrice è proprio cretina, quasi più cretina di C, laddove la conduttrice sarei io e C è una mia amica che, prontamente informata della graduatoria, si è detta certa che potrò un giorno superarla in cretineria. Che cara.

2. Mi hanno proposto il lavoro più bislacco e (probabilmente) divertente della mia vita. Ho detto di sì perché non vedo l’ora di poterlo scrivere sul cv. Per adesso però è strettamente embargato e proprio proprio proprio devo mantenere il segreto. Mi dispiace. E quanto mi piacerebbe poterlo dire in giro, potermi pavoneggiare….
Mi pagano? chiederete voi, giustamente sensibili all’argomento. Eh, boh. Alla prossima mail magari provo a proporre il tema. La vera grande domanda diventa allora: se non mi pagano come faccio a dire di no?! Ma dovrò farmi forza e declinare. Ho una regola stretta e non contravvengo: gratis nemmeno l’aceto.

3. E’ da metà luglio che penso continuamente a tre amici miei che, in modi e tempi diversi, sono stati fregati dall’università italiana. Me lo hanno raccontato via mail, ciascuno con il suo stile, tra l’arrabbiato e il depresso. E anche le reazioni sono state diverse: c’è chi, dai e dai, ha gettato la spugna e ha deciso di emigrare, chi si inventa strategie trimestrali, e passa più tempo a fare quello che a lavorare, e chi ha saputo di non avere proprio più possibilità e deve mettersi a cercare altro. Ho promesso a due su tre (e scommetto che me lo avrebbe chiesto anche la terza) di non entrare nei dettagli delle loro storie, non ancora. Peccato, perché racconterebbero tanto del nostro paese.

4. Dal 30 luglio trotto per una Roma incandescente perché, dopo la conduzione a Radio3, mi sposto in via Teulada, dove ho cominciato a lavorare per Presa Diretta. Ho già fatto 8374627854645 telefonate e, appena sarà passato il sonno ferragostano, comincerò a girare per l’Italia e un po’ anche di mondo. Bello, sono contenta. Ho anche avuto un paio di idee carine e, sudandomele, le sto studiando con attenzione. Spero. Ma spero davvero. Che funzionino. Come spero che funzioni l’articolo (o gli articoli) che devo scrivere e il libro che devo chiudere, per non parlare di un altro lavoro segreto che… Perché mettere insieme tutto è faticoso e comincio a pensare che forse anche ciascuna di queste cose, presa da sola, potrebbe essere faticosa il giusto. Io però sono bulimica e forse anche un po’ lenta di comprendonio.

5. Driiiinnn… Ciao Silvia, mi dai una mano per questa ricerca che sto facendo… Sto cercando qualcuno che ci parli di quanto sono pericolose queste cose (nel mio giro, notoriamente innocue, ndr) e ho trovato questo nome XXX… Googlata rapida: sembra proprio un ciarlatano! Io: ehm… guarda, fammi telefonare a una scienziata di cui mi fido che…
Driiiiinnnn… Salve, mi chiamo Silvia, ci siamo già sentite… Stavolta la chiamo per avere un consiglio su quelle strane ricerche su quelle cose (nel mio giro, notoriamente innocue, ndr). Per esempio, lei conosce il dott.proff.granduff. XXX perché una coll…
Scienziata: Quello?! Ma quello è uno che vende aggeggi che, dice lui, in malafede, proteggono da quelle cose (nel mio giro, notoriamente innocue, ndr) e la gente ci crede, perché figuriamoci se la gente non cerca sempre di trovare un cattivo come nelle fiabe, si fa fregare e li paga fior di soldoni! Lasciate perdere: quella è gente che dice che la scienza ufficiale ha conflitti di interesse e legami loschi con le ditte di chissà che tipo, e poi fa affari d’oro sulle paure dei più deboli!
Scienziata, I love you.

Qui fa davvero molto caldo ma la carretta va tirata avanti lo stesso.

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