Lezioni di giornalismo scientifico for dummies: compito in classe!

1. Terremoto in Emilia: a differenza di quello che è successo per il terremoto dell’Aquila, in questa occasione saltano fuori pochi pseudoscienziati incompresi, maghi che avevano previsto tutto, inquietanti terzine di secoli fa, profezie sudamericane e altre aruspicine ciniche, se non sui blog dei deliri, degli sciacalli e dei complottisti.
Però sui giornali e tivvù normali impazza il Professore che da anni dice di avere un modello capace di fare previsioni. Sono previsioni a sei mesi e su aree del territorio molto vaste, tipo dal Friuli al golfo di Sorrento, considerate poco significative dagli altri esperti del settore.
Il giorno dopo il terremoto viene pubblicato questo articolo, in cui si riferisce che invece il Professore aveva indicato con precisione la zona dell’epicentro.
E il giorno successivo, l’istituto per cui il Professore lavora si dissocia dalle dichiarazioni del Professore stesso.
Trovare l’incongruenza e il dettaglio perfido di questa storia.

2. Prevenzione del cancro: in un’importante trasmissione televisiva della terza rete nazionale, viene intervistato un biofisico solitario che dichiara di aver scoperto un metodo rivoluzionario per la diagnosi dei tumori della prostata (ma anche di mammella e gastrointestinale, si scopre facendo una semplice Medline), al quale sono stati rifiutati fondi pubblici per proseguire le ricerche.
Una giornalista scientifica critica il servizio ed è a sua volta molto criticata e così risponde.
Aiutandosi con i testi allegati e con le risorse disponibili on line, valutare, al massimo in tre righe, la credibilità dello scienziato di cui sopra.

3. Matematica: il genietto di sedici anni che ha sbaragliato Newton. La notizia viene dall’Inghilterra ed è di quelle simpatiche. La riprendono tutti.
Il vostro amico matematico, sollecitato, vi manda il seguente appunto chiarificatore:
Classificare nel minor tempo possibile la notizia:
a. bufala
b. scoop
c. da indagare, con forti sospetti di bufala
d. da indagare, con forti sospetti di scoop

4. Energia: un noto parlamentare presenta un’interrogazione scritta a favore di una rivoluzionaria nuova sorgente di energia nucleare.
Descrivere in tre righe il curriculum scientifico del noto parlamentare e quello giudiziario del rivoluzionario inventore.
Descrivere, in due righe a parte, perché la sorgente di energia nucleare non avrebbe molto di nuovo e di rivoluzionario secondo quei parrucconi degli scienziati ortodossi.
Elencare i mezzi di comunicazione che hanno dato credito alla vicenda.

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19 pensieri su “Lezioni di giornalismo scientifico for dummies: compito in classe!

  1. Silvia cara, troppo facile, hai qualche esercizio più impegnativo da proporre? 😉

    Battute a parte, la tua è una battaglia contro i mulini a vento… ma se ti serve un Sancho Panza, sono qui!

    Saluti,

    Mauro.

  2. Prof, quanto tempo abbiamo?
    Prof, dobbiamo farli tutti e tre?
    Prof, ho mal di pancia posso chiamare la mamma?
    A parte le battute, mi arruolo anche io!
    😉

    1. giusto.
      la correzione avverrà sul blog lunedi prossimo (se ci riesco. anche la prof ha i suoi impegni, eh).
      potete farne tre su quattro, ma il primo è obbligatorio.
      e se lo trovate troppo facile, ricordate che questo è un corso di primo livello.
      (comunque prima di dichiararlo facile vediamo come ve la cavate…).

  3. per il terzo problema, che vuol dire “scoop/bufala”? la soluzione analitica è stata trovata e Newton non l’aveva trovata (quindi non è una bufala), ma la cosa è irrilevante all’atto pratico (mi ricorda tanto i problemi che venivano dati agli esami di analisi matematica per ingegneri), quindi non è uno scoop

    1. aspetta: in realtà non si sa nemmeno se sia davvero un problema di newton, quello risolto dal matematico, non ci sono fonti scientifiche in rete, solo cose giornalistiche, su cui però una bella squadra di matematici si sta lambiccando da due giorni.
      questo basterebbe a definirlo… non farmi dare la soluzione.
      diciamo che puoi leggere qui: http://dueallamenouno.comunita.unita.it/2012/05/30/newton-il-genio-e-la-matematica/
      dopodiché bufala e scoop intendo in termini giornalistici: se ne deve parlare e si fa un bel colpo a farlo (scoop!) o è una mezza panzana di cui non si trovano fonti primarie in rete su cui poter fare una verifica? (la verifica, la verifica, è questa la parola chiave: verifica, finché si può e cercando di non sbagliare se ci si riesce).

  4. Non è una battaglia contro i mulini a vento. Tenere alta l’attenzione è l’unico antidoto contro il bufalismo. Non c’è un altro modo, a parte i soliti, ciclici convegni di scienziati e giornalisti scientifici che propongono regolarmente da decenni la “peer review” della informazione scientifica sui media. E’ come svuotare il mare col secchiello ecc. Tant’è che, a decine di convegni di distanza, non c’è nessuna peer review. L’unico modo è questo: far girare la critica, confrontarsi, esporsi senza pretese accademiche ma con la forza del ragionamento ironico magari ma documentato. E, a tal proposito, se volete vedere come sta andando avanti un’altra bizzarra vicenda, quella del piezonucleare (http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/05/25/vexata-questio-vi
    i-julius-caesar-3-2/), leggete l’appello con 400 firme qui (https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dHZ4X1gzVHFOVGlQU0JmSHdCLXo3M1E6MQ) e questo articolo su arxyv:http://arxiv.org/abs/1205.6418

    1. Con battaglia contro i mulini a vento, intendo che non ha speranza di arrivare seriamente al grande pubblico.
      Ma sul fatto che questa battaglia va assolutamente combattuta… assolutamente sì! Va combattuta continuamente e ovunque!

      Saluti,

      Mauro.

  5. Per la domanda 1 sarei andato fuori tema, pensavo a Giuliani e alle sue uscite sul sito di Grillo (ovviamente dopo il terremoto). Avevo solo sentito parlare di quest’altro gruppo di ricerca che così a naso sembra più serio di Giuliani

  6. Il problema è il seguente. Mi arriva un comunicato stampa tedesco che racconta questa storia (immagino di lavorare al Daily Mail o simili). Consulto un amico matematico che mi dice che non trova l’enunciato nelle opere di Newton (ma quindi nemmeno si può dire che Newton non ci sia riuscito), e, sapendo che questo ragazzo indo-tedesco ci è riuscito, lui, l’amico, in dieci minuti risolve il problema (per cui non poteva essere veramente aperto, probabilmente deve essere un esercizio in qualche libro di meccanica razionale. Attenzione: l’amico NON usa la tecnica di risoluzione del ragazzo. Bastava osservare che vu’-uv’=g=cost per avere l’idea di fare il cambiamento di variabile). A prescindere da ciò che fanno gli altri, a questo punto, la considero o no un notizia?

    1. Scusa un attimo, forse starò sbagliando io ma vu’-v’u=gu che non è una costante. Forse ti riferisci al cambiamento (vu’-v’u)/u=cost?

  7. Per la 3) chiaramente scelgo a).
    Non sono un giornalista scientifico ma se lo fossi saprei che “il cliché (prometeico) del matematico isolato e geniale, che solo un talento superiore può sollevare al di sopra della folla, permettendogli di raggiungere traguardi altrimenti impensati” è una irrimediabile cazzata. Al limite d) ma da non perderci più di mezz’ora 🙂
    Grazie prof, pure per i suggerimenti.

  8. grazie per le info, ogni volta che una voce esce dal coro viene sbeffeggiata e le voci si sommano ultimamente..ma chiaramente..tutti ciarlatani..

  9. LE SOLUZIONI!

    1. Intanto una rettifica. Alla fine Gioacchino Giuliani, lo sciacallo dell’Aquila, è venuto fuori davvero, grazie a un passaggetto mediatico a casa di Michele Santoro. Se si tratti, come nel caso di un bel servizio del Tg della 7 sulle presunte cause antropiche del terremoto, di malafede o ignoranza (che poi l’ignoranza sia buona fede… bah…) i giornalisti scientifici non l’hanno ancora capito. O forse hanno preferito non capirlo.
    L’esercizio. Il professore in questione si chiama Giuliano Panza, è davvero un sismologo e lavora per un istituto pubblico, per cui la cosa è più difficile di quella che vi proporrebbe un Giuliani, Bendandi o Nostradamus.
    Però le previsioni di Panza sono previsioni a sei mesi su aree molto ampie del territorio nazionale (in questo caso, sono carte che comprendono un’area dal Friuli a Salerno, per le quali si può dire solo sì o no). Insomma: se anche funzionano, sono previsioni poco utili: che fai, evacui tutti gli abitanti dell’Umbria e li mandi tutti in Toscana per sei mesi? E al Pil chi ci pensa? Chi lo dice a babbo Monti?
    Però l’articolo di Repubblica indicava con precisione un’area tra Ferrara e Parma. Come è possibile?
    Notiamo un dettaglio: l’articolo è stato pubblicato il giorno dopo, quando anch’io leggendo il fondo del mio bicchiere di latte avrei potuto indicare le regioni di interesse del sisma. In questo caso, si può sospettare che il professore abbia artatamente modificato la sua posizione, e probabilmente anche la sua mappa, per fare credere di avere fatto una previsione reale e utile (o un po’ più utile). Il giornalista ci ha creduto, o ha fatto finta di crederci, anche perché “tizio aveva previsto che in sei mesi sarebbe arrivato un terremoto tra Gorizia e Salerno” non sarebbe stata una gran notizia (posto anche che sia vero che in questo e in altri casi il sistema del professore funzioni, e la maggior parte degli scienziati del settore ne dubitano molto), mentre “aveva previsto il terremoto tra Ferrara e Parma” già di più. Mettiamoci anche che è stato inascoltato, ed eccoci in pagina.
    Fonti vicine al professore confermano. Quella è la classica previsione del giorno dopo. Non bisognava darle credito.

    2. La risposta corretta è “molto scarsa”. Sul sito del tizio ci sono molte informazioni vaghe e discutibili e, a leggerle davvero, le pubblicazioni citate sono di scarso valore o contengono risultati decisamente dubbi. Se poi ha ragione, sarà la scienza a dirlo e saremo noi a raccontarlo.

    3. Nessuna fonte scientifica, solo imprecisissime fonti giornalistiche. E gli amici matematici interpellati che la pensano così: http://dueallamenouno.comunita.unita.it/2012/05/30/newton-il-genio-e-la-matematica/
    Se volete però parliamo del look del sedicente genietto.

    4. Fidatevi: l’e-cat è una truffa, anche se ogni tanto c’è chi, come Scilipoti l’omeopata, lo ripropone come soluzione ai nostri problemi energetici.

  10. http://affaritaliani.libero.it/emilia-romagna/il-terremoto-si-muove-lungo-il-po-ferrara-zona-sismica-da-anni050612.html?refresh_ce
    Non male anche articoli come questo pubblicato su un sito che è sì pseudo giornalistico ma alla fine molto letto visto che ci si passa per accedere alla casella di posta di libero. Fantastica la frase allusiva “l’andamento del sisma sembra coincidere perfettamente con il percorso del fiume Po”. Che allude a non si sa bene cosa, forse il Dio Po è così potente da smuovere i terremoti. Notevole anche il conforto del parere di Daverio.

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