L’inverno sta finendo e un anno (fiscale) se ne va. Ecco come è andata.

Il 2011 finisce domani. Questo il bilancio del mio anno di attività da free lance:
1. Quest’anno si festeggiano 32 fatture! Sono tante, sono più di quante non ne abbia fatte in un anno. Brava, sbe. Abbiamo lavorato sodo.
2. Di queste 32, 28 sono state pagate! Brava, sbe. Ma le altre? Niente, le altre no. Che cosa devo fare? Andargli a dormire sul pianerottolo? Di queste quattro, una è per un cliente che manco risponde più alle mail. Uno su trentadue: poteva andarmi peggio.
3. Trentadue fatture non significa trentadue clienti (per fortuna). Ci sono i clienti ricchi e quelli poveri. Quelli poveri sono di più, ma quelli ricchi, che sono solo due, coprono i due terzi di tutte le entrate. Come dire: non sono una monocliente ma quasi. Se fossi monocliente mi direi falsa partita Iva. Quel quasi mi permette di sentirmi una piccola Marcegaglia di me stessa, un po’ meno fragile di tanti colleghi spersi tra i flutti della libera professione.
4. L’anno prossimo, già a gennaio, dovrò fare una, due, tre… Almeno sei o sette fatture per prestazioni effettuate nel 2011. Wow. Sollievo. Regola: si fattura il più possibile a ridosso del pagamento, per evitare di pagare le tasse in anticipo e di versare l’Iva su pagamenti non ancora (o mai) avvenuti. (Perciò un grazie speciale ai tizi delle quattro fatture di cui al punto 2).
5. Non navigo nell’oro, ma sono viva e mi sono appena comprata un paio di scarpe. Questo non basta a farmi sentire serena rispetto alla politica dei rimborsi: in due mesi, ho anticipato un paio di migliaia di euro per andare a fare servizi in giro per il mondo. Mi verranno restituiti (spero, e spero per intero) l’anno prossimo.
Un paio di migliaia di euro, e tutte le volte c’è da spiegare che io li pago netti (presente quando compri un biglietto del treno?) ma che se me li fanno mettere in fattura loro me li danno lordi, e ci devo pagare le tasse e la pensione. A parte l’assurdità della cosa (pagare la pensione sull’acquisto di un biglietto del treno?! O ho capito male?), nessuno ci guadagna e io ci rimetto. Sono già in ansia. Dall’anno prossimo mi dico che non anticiperò più una lira a nessuno. Ma non ci credo neanche se lo vedo.
6. L’anno prossimo non mi schioderò da Roma per meno di x euro. No. Non posso continuare a farmi sballottare per il paese in cambio di una pizza e un paio di stringhe. A trentadue fatture e trentaquattro anni, la piccola Marcegaglia della comunicazione della scienza ha deciso di investire. Investire in idee e tempo. Però, visto che con le idee e col tempo non ci si mangia, le sue prestazioni continuerà a darle via, ma aumentandone il prezzo. Ce la farà?
7. Quest’anno ho rischiato di perdere il più grande dei piccoli clienti (non per colpa mia). Un bello spaghetto, ma poi l’emergenza è rientrata. Io ci metto tutto il mio ottimismo, la mia forza e il mio megalomanico spirito di inziativa. Ma non dimentichiamoci che il 2012 che sta per iniziare potrebbe non essere così allegro.

Quindi.
Primo proposito per l’anno nuovo: smettere l’assurda competizione con me stessa per cui ogni anno devo aver fatto più fatture del precedente.
Secondo proposito: non farmi fregare.
Terzo: divertirmi come mi sono divertita finora. In barba alla crisi, ai matusa e al governo.
Daje marcegà.

Advertisements

15 pensieri su “L’inverno sta finendo e un anno (fiscale) se ne va. Ecco come è andata.

  1. Scusa, una curiosità: ma tu anticipi i soldi dei servizi perché prima li fai e poi li vendi? Nel senso: non sono pianificati direttamente da qualcuno che te li commissiona? O sei una di quelle che fanno il reportage e poi lo vendono al miglior offerente? In questo caso è un po’ rischioso, anche perchè metti che poi nessuno lo compra… pura curiosità. ciao!

    1. dipende. è un po’ complicata, ma prometto che nel 2012 dedicherò un post alla disciplina dei rimborsi. e uno al suk dei pezzi da vendere.
      (sono vittima del forfettario del tipo “ecco il gettone ma ti ci devi pagare il viaggio”, nel 50% dei casi almeno).

  2. Suggerisco fatture proforma da numerare solo a bonifico avvenuto, nel caso di fatture a enti pubblici c’è la possibilità di posticipare IVA fino a che nn c’è il saldo, le spese dovrebbero essere detraibili dalla dichiarazione di redditi, benvenuta nel mondo dei liberi professionisti,…

    1. uh, i preavvisi di fattura li faccio sempre molto volentieri. solo che tanti (per esempio la rai) non li vogliono. preferiscono avvertirti quando sono pronti a pagare (che va anche bene, se poi pagano davvero). quando all’iva, essendo iscritta a un albo professionale, non la pago al momento del saldo ma la pago a ogni trimestre. le spese le detraggo tutte, tranquillo. e nel mondo dei liberi professionisti ci navigo da otto anni, o forse nove. comunque grazie. (e grazie anche alla commercialista, santa donna).

  3. Mi sarebbe piaciuto che facessi il nome di chi non ti ha pagato.
    Sul mercato italiano di bastardi del genere ce ne sono parecchi. Sarebbe importante allora stendere una lista nera, magari pubblica, a disposizione di tutti i professionisti della comunicazione, che la potrebbero consultare prima di accettare un incarico. Perché questi infami prosperano grazie al fatto che c’è sempre qualcuno che non sa e non scopre la verità finché non rimane fregato.
    I miei due cent.
    M.C.

  4. Complimentoni Silvia,
    nel tuo post si legge ottimismo è voglia di scoprire a tocchetti piccoli e grandi il futuro. Non capita spesso navigando per il web.
    Mi sono ritrovata tanto nel tuo pezzo che l’ho letto tutto d’un fiato ;). In bocca al lupo per il bel 2012 che arriverà.
    Smile

  5. Complimenti Silvia,
    scrivi davvero bene, è un piacere leggerti! Buon 2012 e in bocca al lupo per il tuo lavoro. Tanta gente, come te, meriterebbe un trattamento ben diverso. Buon anno

    e.c.

  6. Sì, ma dammi qualche suggerimento per ottenere e rimborsi spesa promessi e mai ricevuti. E’ davvero assurdo: decine di email a prendermi in giro e un giorno di punto in bianco smettono di rispondermi…

    1. La messa in pratica degli esczieri spirituali, cosec come svolta dal 99,9999% dei cattolici, e8 perfettamente conforme allo stile adottato da Formigoni: promiscuite0 sessuale, con spiccata preferenza per l’omosessualite0, e morboso attaccamento ai beni materiali, al costo da calpestare qualsiasi valore morale o etico. Non si discosta da un ordinario fervente cattolico, insomma, tutto regolare.

  7. Complimenti per l’ottimismo e la dinamicità. Il settore in cui lavori è molto duro ed è facile perdere le staffe, soprattutto quando si tratta di fregature, gente che non ti paga o che predente lavoro gratuito o rimborsi assenti.

  8. @Stefano W. Pasquini:
    E allora facciamola, la lista nera. Sputtaniamo questi vermi che lucrano sul lavoro altrui. I nomi, facciamo i nomi. Tanto, se qualcuno si sente diffamato, ha solo da produrre le ricevute di versamento per farsi rimuovere.
    E poi voglio vedere come riescono ad aggirare la lista nera.
    M.C.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...