Tipi umani da giornalista scientifica / 4: l’Ufficio Stampa Indolente

Cioè. Parliamone. Il tuo mestiere è vendere scienziati, sei il piazzista della ricerca, lo scienziatovendolo per definizione: venghino siori venghino e questa roba qui. E allora perché me la meni tanto per darmi il numero di un avanzo di corridoio qualsiasi? O anche di qualcuno di cui ho già io stessa individuato il nome e che dovrebbe parlare, per cinque minuti cinque, di una roba che ha firmato lui in persona su una rivista scientifica di quelle che mai cambierà la storia dell’umanità?
Conosco addetti stampa che ti rifilano la loro mercanzia anche durante le cene di compleanno, gente che ti telefona a ferragosto, che sfodera di continuo le meraviglie dell’istituto per cui lavora, che ha imparato così bene gli argomenti delle ricerche dei suoi scienziati che potrebbe prendersi una laurea in quattro balletti. E invece tu, USI, ti fai pregare.
Avere a che fare con te è come parlare con quei commercianti romani che sembrano volerti scoraggiare da ogni acquisto: signò, lo dico contro il mio interesse: je conviene lassà perde… ma lo vole der quindici o der dodici? perché nun è mica la stessa cosa… l’ho finito, mi sa che in magazzino nun cellò, e comunque è fuori produzione…
Come il ferramenta di Neri Marcoré.
Ma cavolo: voglio solo uno scienziato e tu lì ne hai a pacchi. Ma che ne so se è del quindici o del dodici, se in magazzino li hai finiti, se sono fuori produzione?! Rifilamene uno e fammi credere che sia il migliore in circolazione: signò, nun serve che telefona a un altro istituto di ricerca: questo è il migliore in commercio. Tanto io me la bevo, quasi sempre me la bevo.

Di un ufficio stampa, quelli come me vogliono e cercano la fiducia. Se so che fai bene il tuo lavoro, che non mi lasci appesa a una mail a cui non risponderai mai e che mi dai davvero scienziati competenti, quelli migliori del tuo catalogo, finirà che ti chiamerò tutte le volte che mi verrà un dubbio. Diventeremo amici e tutti e due ne avremo grandi vantaggi. E non solo io e te. Se diventerai il mio pusher, e lo farai con un po’ di attenzione, anche loro, gli scienziati, cominceranno a capire come e perché il meccanismo virtuoso del mercato dell’informazione scientifica sia una cosina delicata e indispensabile a tutti. A tutti, anche a lettori e ascoltatori, e questo dovrebbe far sentire a noi tre (scienziato, addetto stampa e me) un certa, ecco, responsabilità.

Invece sto aspettando da una settimana la risposta a due mail inviate a due grossi enti pubblici, che avrebbero dovuto passarmi un esperto con cui non avrò mai il piacere di discutere. Pazienza, cercherò altrove. Per non parlare di quelli che al telefono mi hanno dirottato per noia, dicendomi che, francamente, non avrebbero saputo aiutarmi. Ma come? E soprattutto: aiutare me?! C’è anche chi dice di no, che non mi venderà niente, perché la procedura prevedeva passaggi che ho eluso (ma la devo sapere, io, la procedura?) e quindi no, basta. Così imparo. Come quello che per fare dispetto alla moglie si taglia i testicoli. E c’è chi scambia la frettolosità per efficienza e ti rifila il primo che gli passa sotto mano, senza ascoltare me e forse nemmeno lui. Oplà, presentatevi, fate ‘st’intervista e ciao.

Sei un tipo bislacco, USI: vai contro a tutte le regole del mercato e della logica. Ed è un mistero, per me, come tu possa resistere nella tua posizione. A volte penso che sei una speranza per tutti. Nei momenti di sconforto penso invece che dovrei aggiornare il curriculum e mandarlo al tuo capo: hai visto mai che un giorno si svegli anche lui.

Advertisements

3 pensieri su “Tipi umani da giornalista scientifica / 4: l’Ufficio Stampa Indolente

  1. ma se l’USI è il dipendente di un ente pubblico si spiega tutto…..se invece è di una fondazione privata o di un altro tipo di istituzione…scommetto che si comporta diversamente…mi sbaglio??

  2. Conversazione surreale tra me e un USI:

    Io: – USI, hai visto che stamattina sul grangiornale c’è un mio pezzo che vi riguarda?
    USI: – Ah, no, non l’avevo visto, grazie.
    Io: – Sto per incontare il tuo grandecapo, glielo faccio leggere io o lo informi tu [sottinteso: così fai vedere che hai lavorato]?
    USI: – Ah no, io con quello lì non ci parlo, non me ne po’ fregà de meno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...