Tipi umani da giornalista scientifica / 3: la Scienziata Meticolosa e il suo capo

Appena la senti decidi che è lei: spigliata, interessante, attenta, brava a spiegarsi e brava a capirti. Ma che meraviglia. Simpatica, proprio simpatica. Ed è subito effetto Holden: vorresti che fosse tua amica per la pelle per poterla chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. E farle domande o chiederle consigli. Andare a mangiare una pizza insieme, conoscere la sua vita. Ma soprattutto, tanto per cominciare, intervistarla.

Senti, allora tutto questo lo posso virgolettare? Oppure: ti va di raccontarcelo di nuovo, in trasmissione?
Risposta: eh… beh… devo sentire il mio capo. Sai è lui che mi ha permesso di fare questo lavoro poi credo che ci tenga a presentarlo e in generale a essere quello del gruppo che compare quando ci sono occasioni di questotipoepoinonsonosicuradipoterneparlare… Respira, ti prego, Scienziata Meticolosa.
Segue tentativo disperato di convincerla a fregarsene del capo.
Segue rassegnata telefonata al capo.

Chiaro che era meglio lei, chiaro. Solo che nella metà dei casi, alla fine, mi tocca davvero accontentarmi del capo. Che gli farei un bel buco nella gomma, al capo.
Mentre la SM torna a perdersi nel suo laboratorio pensando di non avere niente di interessante da dirmi. E io rimango lì, delusa, a chiedermi che razza di trauma infantile possa aver conciato così la mia ex migliore amica.

Appello alla SM: respira forte, concentrati, visualizza l’azzurro. Tu sei brava, tu sei capace, tu vali più di quel tronfio barone del tuo capo. Ed è anche un po’ un tuo compito quello di raccontare in giro che cosa fai in laboratorio coi soldi delle nostre tasse. Lo è adesso che sei (o ti dicono) giovane, e lo sarà sempre di più, quando farai carriera, se te la faranno fare. Il tuo capo dovrebbe essere orgoglioso di te, di come sei brava a lavorare e poi a spiegare quel che fai, non invidioso né iperprotettivo, e potresti anche cominciare a farglielo capire. Mi spieghi come mai i tuoi coetanei maschi non mi hanno mai fatto un numero così? E perché dovremmo trovarlo normale?
Forza: prima il braccio destro, poi il sinistro. Batti bene i piedi e comincia a nuotare. Da sola, ecchecc…

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4 pensieri su “Tipi umani da giornalista scientifica / 3: la Scienziata Meticolosa e il suo capo

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