Lindau: pensavo meglio. Ecco a voi il Nobel per la banalità.

No, aspettate. Mi sto divertendo un mondo ed è un posto ganzissimo. Solo che la conferenza stampa di oggi, con tre premi Nobel (tre maschi di 91, 80, 72 anni) e una ventina di giornalisti (età media 32), mi ha illuminato in modo inatteso. Anche un Nobel può essere banale. E la nazionalità non c’entra per niente.
Di seguito, un po’ di frasi raccolte durante il dibattito:

  • “i politici non sanno niente di scienza!”. Obiezione: “in Germania abbiamo un primo ministro fisico…”. Nobel: “non è uno scienziato, però! è un politico. non passa mica tutto il giorno in laboratorio, che è quello che fa uno scienziato vero. è un politico e di conseguenza non conosce la scienza! i politici sono tutti ignoranti…”.
  • “la scienza è sempre buona. sono i suoi impieghi che possono essere discutibili, ma questi non dipendono mai dagli scienziati…”. “del resto, a noi non interessano le applicazioni delle nostre ricerche…”.
  • “alla gente la scienza non interessa. la gente non vuole imparare. ma se non sai l’inglese come puoi pretendere di capire Shakespeare? insomma: per capire la scienza bisogna studiare il suo linguaggio e se uno non lo studia non lo capirà mai. dispiace, ma è così. la gente è ignorante”.
  • “danno sempre la colpa agli scienziati, ma è il pubblico e sono i politici che non vogliono capire la scienza…”.
  • Nobel1: “io, per esempio, non capisco la politica”. Nobel2: “ma il problema è che non la capiscono nemmeno i politici!”. Risata.
  • “noi siamo scienziati. sta a voi giornalisti educare il pubblico trovando un equilibrio tra quello che è facile (ed è sbagliato) e quello che è difficile (ed è incomprensibile), per citare Paul Valéry”.
  • “non è vero che c’è competizione nella ricerca. io, personalmente, non sono un competitivo…”.
  • “le frodi scientifiche? praticamente non esistono, sono un mito. perché la scienza ha moltissimi sistemi di autocorrezione. sarà un problema che riguarda un paper su migliaia di migliaia. noi scienziati non frodiamo, a differenza della (indovinate? ndr) politica”.
  • giovane giornalista spagnola: “mi dia un consiglio per fare bene il mio mestiere”. Nobel: “spiega che ci sono cose che non possono essere spiegate, semplicemente. lei sa suonare uno strumento? ecco, allora per questo sarà capace di godere di un concerto di piano certamente meglio di quanto non possa farlo io. ecco, anche la scienza è così”.

Ah, l’epifania. Esco e incontro una dell’organizzazione, una tedesca dello staff con cui ho fatto amicizia. Le dico, in inglese: minchia che montagna di cazzate, questi Nobel… e cominciamo a discuterne. Lei cerca di convincermi che i Nobel hanno ragione: non puoi capire la scienza se non sei scienziato. Intende proprio l’equazione di vattelappesca. Io le dico, sempre in inglese: ma che cacchio me ne frega di capire o di spiegare a mia nonna che cos’è l’equazione di vattelappesca?! ma ti rendi conto che gli scienziati sono l’unica categoria al mondo che si permette di insultare così tutte le altre, a cui peraltro sono cieche e sorde?! Lei insiste: beh, ma uno scienziato è giusto che stia in laboratorio a studiare vattelappesca, non può mica passare il suo tempo a cercare di spiegare a te o a tua nonna che cosa fa ogni giorno…

Va bene, dolcezza. Non ci capiamo. Prendo la bici e vengo raggiunta da due giovani colleghi che erano in conferenza stampa con me: un olandese e un’inglese. Prima che possa aprire bocca, mi dicono (in inglese): che grande montagna di cazzate quei Nobel, vero? hai sentito che cosa ha detto della Merkel? e dell’ignoranza dei politici? e la storia delle frodi scientifiche che non esistono? e quella panzana sulla fratellanza: gli scienziati non sono competitivi, no… Oh, ragazzi. Grazie. Stavo quasi pensando di aver capito male. Ora siamo come i tre pastorelli di Fatima: abbiamo avuto l’illuminazione in tre e adesso potete crederci. Il Nobel non è un vaccino per l’arroganza e la banalità. Bene, è giusto saperlo. Sono venuta fino a Lindau apposta.


Advertisements

6 pensieri su “Lindau: pensavo meglio. Ecco a voi il Nobel per la banalità.

  1. Hahah bellissimo questo articolo che mostra l’interazione percepita dai grandi della scienza fra tecnocrazia e politica.
    Provare a spiegare le cose a tua nonna (riferendomi alla citazione di A.E) è un esperienza illuminante sui propri limiti comunicativi e quelli altrui( nel caso specifico di mia nonna 🙂 Tutto ricade su questioni epistemologiche e di linguaggio e così non ci si stupisce a incontrare scienziati volti a combattere le misconcezioni generate dalla lingua.

  2. D’altra parte ti ricordi Watson quando ha dichiarato che i neri sono meno intelligenti dei bianchi e altre amenità del genere? Non è che occorre proprio essere intelligenti per vincere un Nobel

  3. “Dottore, scusi, ma questa tecnologia, di indubbio valore sperimentale, che è costata un mucchio di soldi di ricerca, a quale fascia d’età è applicabile?”
    “Beh, ai bambini no, perché le misure sono standard. Agli anziani no, perché è troppo costosa e richiede una certa preparazione atletica. Allo sportivo no, perché opera su una deambulazione completamente carente… Sul giovane paraplegico! Si, il target è il giovane paraplegico.”
    “…che però di rado ha taglia e altezza standard”
    “…Ma che c’entra, questo è un progetto sperimentale! Si iniza da questo, poi si estende”
    “Lei mi conferma che il prezzo di una differenziazione negli standard renderà il dispositivo disponibile sempre solo per pochi eletti?”
    “No, sempre, no. Per qualche anno.”

    Mentre nella sala ricerca avviene questo, ci sono 8 tagli al personale…
    D’accordo, è semplicistico, la ricerca deve andare avanti, i soldi hanno provenienza diversa, ecc ecc. Però.

  4. ma ti rendi conto che gli scienziati sono l’unica categoria al mondo che si permette di insultare così tutte le altre, a cui peraltro sono cieche e sorde?!

    dimentichi gli “artisti” e gli storici dell’arte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...