Domenica sera si va a letto tardi: ricomincia Cosmo su Raitre

Dai, dai. Domenica sera riparte Cosmo: accendete la tivvù! Cioè, parte in una versione tutta diversa rispetto a quella del pilota di settembre. Intanto siamo in seconda serata, dopo Report per intenderci. Poi è una cosa di un’ora sola, monografica, con tante interviste in giro per il mondo, tante immagini, tante cose ricercate… Siamo ancora un programma di scienza, ma a condurlo sarà Barbara Serra di Al Jazeera. Si parte con una puntata sui terremoti (argomentaccio. E speriamo che il pianeta stia calmo per un po’), si continua con… lo potrò dire? Si continua con roba altrettanto interessante, ecco. Accendete la tivvù e mettetevi comodi.

Che cosa ci faccio io? L’inviata. Cioè, e questo è solo quello che si vede, vado in giro, faccio domande, ascolto e osservo. Facile. Stavolta però non sarò Dragonball – per la gioia dei più piccini e per le beffe degli amici. Stavolta sarò una seria, tranne una piccolissima parentesi in stile Teletubbie che vi lascerò il piacere di scoprire. Avrò una sottilissima sciarpetta di cotone color lampone che ho stramaledetto nel freddo dell’Aquila. E poi una maglietta normale, che ho addosso anche adesso. Ah: sì, avrò anche i finto-anfibi azzurri da bambino. I capelli normali, gli occhiali a volte sì a volte no. Contenti?

E ora un elenco di cose che ho imparato.

1. il mio mestiere può essere fisicamente faticoso, se svolto davanti a una telecamera. All’Aquila, nella spettrale zona rossa, in compagnia solo di qualche cane randagio, con un vento gelido che spazzava la città, senza nemmeno poter fare la pipì o bere un bicchier d’acqua, passare davanti alla telecamera con ostentata disinvoltura era davvero difficile. Veniva voglia di mandare tutti a quel paese. Il risultato sono camminate con le braccia rigidamente distese accanto ai fianchi e occhi lucidi con sguardo disperante. E se mi trovate stranamente paffuta, è perché sotto alla giacca avevo aggiunto un pile bello grosso. Faticosa è anche una settimana di trasferta all’estero con sveglia all’alba e ore e ore e ore da passare in macchina, con pranzi rimandati a metà pomeriggio e cene ingoiate di corsa per ributtarsi a letto presto. Faticoso è tornare a casa tutti i giorni alle otto passate (e poi dover uscire di nuovo, sennò mi dicono che sacrifico la vita sociale a quella professionale…).

2. il mio mestiere può essere emotivamente faticoso. Non che non lo sapessi: mi era successo di commuovermi durante una diretta, di ingoiare una lacrima e di soffocare un singhiozzo, di parlare con la gola tesa, accidenti. Ma insomma, la tivvù esagera. O forse sono io che non ho ancora imparato a maneggiare i sentimenti. E poi è emotivamente faticoso vedere la propria bellissima intervista massacrata per prendere la parte più clamorosa, magari pronunciata per l’esasperazione a cui sei stato proprio tu a portare l’intervistato. Cacchio: è colpa mia, poraccio… Però poi pensi, ed è quasi rilassante arrivarci, che c’è chi sa fare la tivvù e chi no. Io no. A ognuno il suo. Io faccio l’intervista, studio, scelgo l’intervistato, discuto con uffici stampa e scienziati. Poi però a rendere tutto questo una trasmissione tivvù è bene che ci pensi qualcun altro. E così è.

3. il mio mestiere è intellettualmente faticoso. Questa è una conferma. Ed è anche la parte più bella del gioco. Le puntate di Cosmo saranno undici, ciascuna di queste comporta un impegno ideativo enorme. E poi vanno organizzate, di gran carriera. Per fortuna c’è chi lo fa nei dettagli, ma è davvero un gran casino. Chi va dove? Mettere insieme viaggi, interviste, prenotazioni, permessi… Intanto quelli come me studiano la faccenda teorica. E gli autori mettono insieme il tutto. C’è chi monta, chi gira, chi gira e poi monta, chi si preoccupa delle parti audio da registrarci sopra… Una macchina che faccio ancora fatica capire. Per non parlare delle parti fatte in studio, dopo. Di quelle ho capito solo che c’è gente simpatica e che bisogna fare silenzio, soprattutto quando si apre e si chiude la porta.

Ecco che cosa ho fatto in questi mesi. Era vero quando dicevo di non poter uscire, di non essere a Roma, di essere in giro per il mondo, di avere un’ottima scusa per aver trascurato il blog e il resto. E mica ho finito…

(Nella foto, eccomi con uno degli ospiti della seconda puntata. Mi sto portando avanti col lavoro, sì. Perché nelle prossime settimane, sapete, sarò un po’ impegnata…).

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7 pensieri su “Domenica sera si va a letto tardi: ricomincia Cosmo su Raitre

  1. Per quel che mi riguarda credo che una collocazione peggiore della seconda serata della domenica non poteva esserci. Cercherò di registrare e trovare un’altra fascia oraria della settimana per vederlo perché sono curioso.

  2. Mmmmmmh, veramente la Rai lo mette a disposizione online il lunedì successivo, a questo link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0bd49271-dc3b-4b36-a79c-41f9be3d59c0.html#p=0
    Mica per altro: con tutte le difficoltà possibile, noi della web tv ci facciamo in quattro per farvi vedere le cose online (quelle in diritt, ovviamente).
    Se smanettate un pochino, noterete che sono online anche alcuni servizi di Silvia.
    un saluto e complimenti,
    Alessandro

  3. BRAVE, BRAVE, BRAVE… cosmo mi piace moltissimo… peccato l’orario ma lo rivedo sul sito in streaming.
    Sono molto contenta per te Silvia, ricordo ancora quando hai cominciato la scuola a Trieste…io vivevo a Pisa con Giovanni e Georgia.
    In bocca al lupo!
    Valentina

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