Trainspitting! (dove si scopre che esistono viaggiatrici di serie B)

Trenitalia non finirà mai di stupirmi. Che facciano una promozione solo donne, vabbé. Una di quelle cose che ti fanno sentire un panda (perché gli sconti alle donne? d’ottobre?! perché non a quelli col nome che inizia con la P, tipo? o a quelli che hanno il 39 di piede?), ma di cui approfitterei di sicuro: del resto, una volta sono andata a vedere la fondamentale partita Pisa – Tempio Pausania all’Arena Garibaldi solo perché si giocava l’8 marzo e le donne entravano gratis. Dicevo: una promozione, vabbè. Ma che per donne si intendano solo quelle munite di famiglia, o almeno di fidanzato al seguito, fa quasi incazzare.

Eppure leggete le condizioni per l’offerta Frecciarosa: bisogna essere in compagnia. Nel corso della settimana devi avere almeno un bambino e un’altra persona al seguito. Nel weekend puoi restituire il bambino a chi te l’ha prestato, però è assolutamente necessario che trovi un maschietto disposto a fare la parte del fidanzato-con-biglietto. Sarebbe stato meno discriminante decidere che lo sconto lo si fa solo alle donne nate nei mesi con la R. O a quelle con i capelli ricci. Toh. Sarei stata esclusa lo stesso, ma non avrei fatto storie.

No, perché è proprio una bislacca iniziativa: si vuole mettere le donne a proprio agio se viaggiano in treno e poi si incoraggiano solo le viaggiatrici accompagnate. Si aprono punti di informazione sulle donne in viaggio, ma quelle che trascinano da sole le loro valigie lungo i corridoi, quelle che si scelgono il posto sul regionale dopo aver scansionato discretamente i ceffi con cui passeranno le successive quattro ore, quelle che devono andare in bagno portandosi dietro tutto lo zaino per non mollare sul sedile niente di prezioso, quelle sono escluse.
Io viaggio tanto, ma tanto tanto. Sempre da sola, dovunque vada. E sto zitta, con la testa affondata nel computer o in un libro. Pago sempre il biglietto, uso poco le toilette, non mangio in treno, metto il telefono in vibrazione e, se proprio devo telefonare, mi alzo e mi allontano dagli altri viaggiatori. Grazie ancora, Trenitalia, per aver pensato a quelle come me.

Advertisements

Un pensiero su “Trainspitting! (dove si scopre che esistono viaggiatrici di serie B)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...